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domenica 1 giugno 2014

§ 088 010614 Curiosando in rete: Aloigi Lilius nella 'Catholic Encyclopedia'...

In questa puntata vi propongo una delle tante 'curiosità' reperibili in rete riguardo il nostro Luigi Giglio. Questa proviene da un sito americano, ed è ovviamente in inglese, anche se mi sembra un inglese molto scolastico, quello di cui in genere si servono i non anglofoni (tipo 'the book is on the table', per intenderci...). Vediamo cosa si dice, prima in questo inglese, e poi in italiano:

''Aloisius Lilius, principal author of the Gregorian Calendar, was a native of Cirò or Zirò in Calabria. His name was originally Aloigi Giglio, from which the Latinized form now used is derived. Montucla (Histoire des Mathématiques, I, 678) erroneously calls him a Veronese, and Delambre (Histoire de l'Astronomie moderne, 1812, I, 5 and 57) calls him Luigi Lilio Giraldi, mixing up Aloigi with Lilius Gregorius Giraldi, the author of a work "De Annis et Mensibus". Of Lilius's life nothing is known beyond the fact that he was professor of medicine at the University of Perugia as early as 1552. In that year he was recommended by Cardinal Marcello Cervini (afterwards Pope Marcellus II) for an increase of salary as an eminent professor and a man highly esteemed by the entire university. This date may explain why Lilius did not live to see his calendar introduced thirty years later. The statement in Poggendorff's "Handwörterbuch", that Lilius was a physician in Rome and that he died in 1576, is apparently not supported by recent researches. In that year, 1576, his manuscript on the reform of the calendar was presented to the Roman Curia by his brother Antonius, likewise doctor of arts and medicine. Antonius was probably many years younger, as he survived the reform, and owned the copyright of the new calendar, until, by retarding its introduction, he lost that privilege, and its printing became free. Mention is made of a Mgr Thomas Giglio, Bishop of Sora, as first prefect of the papal commissions for the reform. If he was a relative of the two brothers, he was not guilty of family favouritism, as he proved himself an obstruction to Aloigi's plans. Lilius's work cannot be understood without a knowledge of what was done before him and in what shape his reform was introduced.''

Quanto sopra, secondo i miei ricordi scolastici di lingua inglese, suona più o meno così:
''Aloisius Lilius, principale autore del Calendario Gregoriano, nacque in Cirò, o Zirò (1), in Calabria. Il suo nome era originariamente Aloigi Giglio, da cui deriva la forma latinizzata attualmente in uso (2). Montucla (Histoire des Mathématiques, I, 678) lo chiama erroneamente 'veronese', e Delambre (Histoire de l'Astronomie moderne, 1812, I, 5 and 57) lo chiama Luigi Lilio Giraldi, scambiando Aloigi con Lilius Gregorius Giraldi, autore di ''De Annis et Mensibus''. Della vita di Lilio non si sa nulla, oltre al fatto che fu professore di medicina all'Università di Perugia non più tardi del 1552. In quello stesso anno egli fu segnalatoo dal Cardinale Marcello Cervini (il futuro papa Marcello II) per un aumento salariale quale eminente professore e uomo altamente stimato dall'intero mondo accademico. Questo fatto potrebbe spiegare perché Lilio non visse abbastanza da poter vedere l'introduzione del suo calendario trent'anni più tardi (3). L'affermazione, nell' "Handwörterbuch" di Poggendorff (4), che Lilio fosse un fisico operante in Roma e che morisse nel 1576, non è supportata, a quanto pare, dalle recenti ricerche. In quell'anno, 1576, il suo manoscritto sulla riforma del calendario fu presentato alla Curia Romana dal fratello Antonio, anch'egli umanista e medico. Antonio era probabilmente di molti anni più giovane, poiché visse oltre la riforma e detenne i diritti d'autore del nuovo calendario, finché, a causa del ritardo dell'introduzione, perse quel privilegio, e la stampa del calendario divenne libera. Si menziona un Mgr (direttore) Tommaso Giglio, vescovo di Sora, come primo prefetto delle commissioni pontifice per la riforma. Se anche egli fosse stato un parente dei due fratelli, non sarebbe colpevole di favoritismi familiari, poiché si oppose personalmente al progetto di Aloigi. L'opera di Lilio non può essere compresa senza una conoscenza di cosa fosse stato fatto prima di lui e delle condizioni nelle quali la sua riforma fu introdotta.''
1 Della forma 'Zirò' si è ormai persa traccia, e un po' mi spiace.
2 Lilius è la forma latina per 'giglio', come è noto.
3 Spiegazione un po' fragile...
4 Poggendorff, Biographisch-Literarisches Hand-wörterbuch zur Geschichte der Exacten Wissenschaften enthaltend Nachweisungen über Lebensvehältnisse und Leistungen von Mathematikern, J.C. Poggendorff (ed), Leipzig, J.A. Barth, 1863.
Seguono le fonti.
Sources:
CLAVIUS, Novi Calendarii Romani Apologia (Rome, 1588); IDEM, Romani Calendarii a Gregorio XIII P. M. restituti Explicatio (Rome, 1603); LIBRI, Histoire des Sciences Mathématiques en Italie, IV (Halle, 1865); KALTENBRUNNER, Die Vorgeschichte der Gregorianischen Kalenderreform in Sitzungsberichte der Akademie philos. histor. Klasse, LXXXII (Vienna, 1876), 289; KALTENBRUNNER, Die Polemik über die Gregorianische Kalenderreform, ibidem, LXXXVII (1877), 485; KALTENBRUNNER, Beitrage zur Geschicte der Gregorianische Kalenderreform, ibidem, XCVII (1880) I, 7; SCHMID, Zur Geschichte der Gregorianischen Kalenderreform in Görresgesellschaft, Historisches Jahrbuch 1882 und 1884; MARZI, La questione della Riforma del Calendario nel Quinto Concilio Lateranense 1512-1517 (Florence, 1896); DÉPREZ, Ecole Francaise de Rome; Mélanges d'Archéologie et d'Histoire XIX (1899) 131.
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APA citation. Hagen, J. (1910). Aloisius Lilius. In The Catholic Encyclopedia. New York: Robert Appleton Company. Retrieved June 1, 2014 from New Advent: http://www.newadvent.org/cathen/09247c.htm
MLA citation. Hagen, John. "Aloisius Lilius." The Catholic Encyclopedia. Vol. 9. New York: Robert Appleton Company, 1910. 1 Jun. 2014 <http://www.newadvent.org/cathen/09247c.htm>.
Transcription. This article was transcribed for New Advent by WGKofron. With thanks to St. Mary's Church, Akron, Ohio.
Ecclesiastical approbation. Nihil Obstat. October 1, 1910. Remy Lafort, Censor. Imprimatur. +John M. Farley, Archbishop of New York.
Il testo integrale si trova all'indirizzo:
http://www.newadvent.org/cathen/09247c.htm

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