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lunedì 25 agosto 2014

§ 109 250814 Sopravvivenze belliche della II guerra mondiale in agro alecino. I ''piazzoli''.

  UN PICCOLO REPORTAGE SENZA PRETESE: I ''PIAZZOLI''.
FIG. 1: CARTA ELABORATA SU UNA VISIONE SATELLITARE DI GOOGLE, CON L'UBICAZIONE APPROSSIMATIVA DEI COSIDDETTI 'PIAZZOLI'.
Durante la seconda guerra mondiale, in previsione di uno sbarco alleato, e comunque a presidio delle coste joniche (ma anche di quelle tirreniche) vennero costruiti dei bunker, veri e propri eredi delle torri di avvistamento realizzate, sin dal XIII secolo, su quegli stessi lidi al fine di allertare le popolazioni locali in occasione degli sbarchi di pirati turcheschi e saraceni in genere. Come noto, in territorio di Cirò Marina insistono ben due torri di avvistamento, la Vecchia, in località 'Madonna di Mare' o 'San Cataldo', risalente al XVI secolo, e la 'Nuova', appena successiva alla precedente, oltre alle meno visibili e conosciute 'torre di Solaggi', la più antica, e di Santa Venere.
Fig. 2: Torre di Solaggi (XIII-XV sec.), da 'Cirò Cirò Marina', op. cit.
I bunker novecenteschi sono abbastanza numerosi, come illustrato dalle foto allegate a questo scritto, che rimane carente di ulteriori informazioni, pur richieste a suo tempo alla Marina Militare, e delle quali rimango in attesa.
   Questo scritto, evidentemente impreciso, è un abbozzo di catalogazione di tali manufatti. Manca all'appello uno di essi, almeno per quel che mi consta, situato in via Scalaretto, alle cosiddette 'Sante Croci' nel pressi del 'Calvario', demolito nel 1997 (se l'informazione che ho raccolto è esatta) per far posto ad una abitazione civile.
   Come è facilmente intuibile questi bunker, la cui costruzione, peraltro alquanto frettolosa, dovrebbe (sottolineo 'dovrebbe') risalire agli anni 1942-43, insistono soprattutto nei pressi dell'area di Punta Alice, località ideale per il controllo di ampi tratti di mare nonché per l'avvistamento di uomini e mezzi in avvicinamento alla costa, prestandosi, il 'promontorio alecino', ad essere una pressoché naturale sentinella sul limite meridionale del Golfo di Taranto.
Fig. 3:  Nella mappa ripresa da Google si può notare la posizione strategica di Punta Alice, sul limite meridionale del Golfo di Taranto; se ne deduce l'importanza del controllo e del possesso di tale punto, in quanto situato su una rotta quasi obbligata per i mezzi navali che da Taranto si dirigevano verso la Sicilia o il Tirreno. Pari importanza sembra rivestire il Promontorio Lacinio, sul quale insistono, come nella zona di Punta Alice, numerosi fortini.
   Provenendo da nord lungo la linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria, il primo 'piazzolo', peraltro difficilmente visibile dalla SS106, si incontra in territorio di Cirò, nei pressi della località 'Volvito', tra il torrente omonimo e Marinella. Lo indicherò, quindi, come 'Volvito'. La posizione è veramente splendida, come si può intuire anche dalla foto.
Fig. 4:  Piazzolo 'Volvito', difficilmente visibile, tra Volvito e Marinella, nel comune di Cirò.
   Il riferimento alla linea ferroviaria 'jonica' non è peregrino né casuale: un 'treno armato' presidiava la tratta da Crotone a Cariati e la linea jonica era stata inizialmente suddivisa in sette zone, poi ridotte a quattro, ad ognuna delle quali era stato assegnato un treno armato. Si legge infatti nell'ottimo 'KR 40-43, Cronache di guerra', di Giulio Grilletta, Pellegrini ed., Cosenza 2003, che tale treno, nei giorni dell'agonia della torpediniera 'Lince' (4-28 agosto 1943), era stata posizionato, a protezione di quell'unità navale, al Km 192 della linea ferroviaria Taranto-Reggio Calabria.
    Proseguendo verso Cirò Marina si incontrano gli altri 'piazzoli' di cui vado a parlare, e che, pur sembrando dislocati 'in ordine sparso', in realtà seguono - così almeno mi sembra di capire - una logica coerente con la loro ubicazione in prima o seconda linea rispetto al mare.
    Un altro bunker, che gli amanti di Madonna di Mare e dintorni avranno inconsapevolmente sorvolato tantissime volte con lo sguardo, è quello rappresentato in figura 5, che chiamerò, appunto 'Madonna di Mare 1'... chissà se qualche (eventuale) lettore sa dirmi dove si trova...
Fig. 5: Piazzolo 'Madonna di Mare 1'.
In figura 5, una delle 'capinere' più note e fotografate, che ben riassume, con la Torre Vecchia sullo sfondo, la funzione di tali manufatti. A ulteriore attestazione dell'importanza di Madonna di Mare come punto di avvistamento, credo si possa ricordare la presenza di quelle fondamenta, prossime alla chiesetta, che appartenevano - correggetemi se sbaglio - ad una caserma della Guardia di Finanza, mai portata a compimento. Il luogo era veramente ideale non solo per l'avvistamento, ma anche per gli sbarchi...

Fig. 6: 'Castore'..., capinera 'Madonna di Mare 2', con la 'Torre vecchia' sullo sfondo.

   In definitiva questi bunker, o casematte, o cirotanamente 'piazzoli', da altri indicate anche come 'capinere' - sono entrati a far parte del paesaggio urbano e rivierasco cirotano, nonché dell'immaginario infantile, diventando presenze abituali, depositarie spesso di paure e di misteri svaniti con il passare degli anni e con l'affievolirsi dei ricordi.
Fig. 7: ...e Polluce, capinera 'la Cervara', a Madonna di Mare, verso la Cervara.

   Io ritengo che un interesse documentale, queste che mi ostino a chiamare 'capinere', alla maniera di mio padre, reduce dalla guerra nel Dodecanneso e di mio zio Michele, reduce della guerra d'Abissinia, lo abbiano. E magari una mappatura, anche alla buona, non guasterebbe, sebbene creda che da qualche parte esista già. Intanto gli ho affibbiato dei nomi a mio piacere, quelli di cui sopra...


Fig. 8: 'Elmo di Achille', si trova in via Cataldo Tridico, vicino a 'Il Gabbiano'.
   Un breve inciso personale: il piazzolo in figura 8 si trova in una via intitolata a 'Cataldo Tridico, eroe del mare': tanti anni fa domandai a mio padre, classe 1922, marinaio di stanza nel Dodecaneso durante la II guerra mondiale, se avesse avuto dei commilitoni compaesani che avevano combattuto con lui in Grecia... mi rispose che c'era stato un suo grande amico, Cataldo Tridico appunto, che 'non ce l'aveva fatta', e me lo disse con grande dispiacere. Mi fa piacere che Cirò Marina si sia ricordata di questa giovane vittima della guerra.
Fig. 9: 'Apollo Aleo', nelle vicinanze dell'ingresso del tempio di Apollo Aleo.

Fig. 10: 'Krimisa', dal nome dello stabilimento balneare nel quale si trova inglobato.
   Ora due piazzoli che ritengo 'di seconda linea': l'uno, pochissimo noto, l'ho battezzatto 'Santu Jennàru', l'altro 'Fatagò', dal nome delle località in cui trovano (ma anche 'Cannarò', per il primo, andrebbe  bene), il terzo 'Vurghe'.
Fig. 11: Piazzolo Santu Jennàru.

Generalmente i piazzoli sembrano godere di un certo rispetto o fortunata disattenzione... non è proprio così, poiché vicino all'entrata di quello di Volvito si notano delle lastre di eternit e quello di Santu Jennaru è abbellito dalla presenza di alcuni copertoni abbandonati.
Fig. 12: Piazzolo 'Fatagò', con l'ulivo che sembra la piuma di un elmetto da bersagliere.


Fig. 13: 'Vurghe', in prossimità dello stabilimento Syndial.

Fig. 14: la Torrenova.
   Bene, ho rovistato un po' tra le mie foto e i ricordi cirotani: questo scritto non ha alcuna pretesa storica, vorrebbe solo fungere da sprone a non dimenticare, visto che oggi, coi moderni smartphone, telefonini, macchinette digitali eccetera, non è poi così difficile fissare le cose anche piccole, consegnandole ad una memoria condivisibile e sempre più facilmente accessibile. Non so se esistano altri 'piazzoli' nel cirotano, oltre ai dieci (più uno demolito)* di cui ho parlato, né per quanto tempo ancora esisteranno, ma mi sembrava giusto segnalarne la presenza. Eventuali segnalazioni sarebbero ovviamente gradite.
    * L'amico Quintino Farsetta, mi segnala quanto segue:
1) Ciao Cataldo, aderisco alla tua richiesta di partecipare all'interessantissima individuazione e localizzazione dei ''piazzoli'', come amo chiamarli io. Ti ho segnalato quello che manca. Pensa che quello che sorgeva sulla via Roma è stato demolito con mazzetta e scalpello, non potendosi usare, ovviamente, esplosivi. Su quell'area mi sembra che il signor Bruno Guarascio abbia edificato e vi si trovi il negozio d'arte gestito da un certo Elio. Ho seguito tutte le fasi della demolizione perché tutte le mattine e la sera vi passavo quando andavo a scuola a Crotone. Un caro saluto.
2) La descrizione collima con quanto io sapevo e so. Manca solo ''u piazzolo 'e don Mmicenzu'': sorgeva nell'area vicino alla villa degli Amantea, ufficiali postali. Da bambino era un mio posto preferito per giocare o armare tagliole; inoltre era un luogo dove si portavano in ... gita le scolaresche, era più o meno dove sorge il lido ''Gemelli'' ed è stato probabilmente demolito per realizzare il lungomare verso la Torrenuova.
                                                                                              **************
    In base alle due segnalazioni ricevute si ricava, per ora, che almeno altri tre 'piazzoli' (l'altro era alle Sante Croci) erano presenti a corona di Punta Alice, per un totale di ben 13 postazioni: solo quella che ho denominato 'Volvito' sembra essere isolata, mentre le altre formano piccoli presìdi di due o tre unità, come si può vedere dalla figura 1... vuoi vedere che vicino al piazzolo di Volvito ce n'è un altro che non conosco, o che, probabilmente, esso faceva parte di un altro tipo di catena di posti di avvistamento, isolati, a presidio di punti particolari oppure situati ad una data distanza l'uno dall'altro?... Chissà!

2 commenti:

  1. quello che si trova vicino al Gabbiano non è al suo posto originale

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    1. Potrebbe gentilmente dirmi in che senso non è al suo posto originale? E' stato spostato forse? (Immagino si riferisca a quello della foto n°8). Grazie per l'attenzione.

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