sommario dei post

sabato 24 gennaio 2015

§ 144 240115 M. Amari, quando gli imperatori non combattevano per procura: la battaglia di Capo Colonna.

   La cosiddetta 'battaglia di Capo Colonna', svoltasi nel 982, vide fronteggiarsi le forze dell'imperatore Ottone II, alleato dei Bizantini, e quelle dell'Emiro di Sicilia. Dopo alterne vicende e fortune, l'imperatore, scampato alla cattura, risalì in tutta fretta la penisola, mentre Abu-l-Kasem addirittura perse la vita in quel 13 luglio 982 in cui, comunque, la fortuna arrise alle truppe musulmane, pur risultando esiziale per il loro comandante.
   L'accorrere di un imperatore e di un emiro sulle rive del medio Ionio fa pensare all'importanza strategica allora rivestita dalle terre percorse da quelle genti in armi. E credo che questo dato, in tutta la sua semplicità o banalità la dica lunga sull'importanza che le nostre terre sono andate smarrendo nei secoli. Detto molto semplicemente... a quale imperatore verrebbe oggi in mente di rischiare la propria vita combattendo in una terra tenuta in disparte dalla storia? Domanda retorica ed oziosa, quanto inutile, lo so... Forse bisognerebbe ridare la giusta importanza, ad esempio, a personalità come quella di San Nilo da Rossano, e ripercorrere la storia della presenza basiliana in Calabria, per comprendere il ruolo di Rossano in questa vicenda... e non rassegnarsi sempre ai ritagli marginali che la storiografia ufficiale assegna alle nostre contrade, chissà...
   Per la cronaca, la battaglia è contesa, dagli storici, tra capo Colonna e Stilo (il cui nome di derivazione greca significa appunto 'colonna'), ma la sostanza delle cose cambia poco, credo.
Da ''Michele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, volume II, dall'edizione fiorentina di Le Monnier, 1858''. 

 

Nessun commento:

Posta un commento