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venerdì 30 gennaio 2015

§ 146 300115 F. Vizza: Giano Lacinio Alchimista Francescano del Cinquecento.





2 commenti:

  1. Caro Cataldo,
    lasciare un commento al tuo post mi sembrava troppo autoreferenziale ma non ho saputo resistere. Quel tuo ‘Giano Alecino’ è molto bello ed intrigante. Nelle note 55-57 a pag. 88 del libro quel nome l’ho appena sfiorato ma a te non poteva sfuggire. Ricordo con gioia quando tu, io e il caro prof. Ierise (nella nostra piccola Academia Psychronea) ci siamo confrontati, scontrati e poi riappacificati sul termine Lacinio-Lacinia-Licinio-Lycina-Alecino-Alice-Alcinioo etc., senza arrivare ad una chiara e condivisa conclusione. La ricerca continua..
    Un caro saluto

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  2. Caro Francesco,
    ...non resistere! Ti invito, anzi, a dire di più, se e quando vuoi, e anche ad emendare, alla bisogna, ciò che vado annotando, cosa che faccio, questa di 'annotare cose', per puro diletto e senza condizionamenti, nemmeno quelli che potrebbero derivare dalla sincera amicizia.
    Alla piccola 'Academia Psychronea' avevo pensato anch'io, e che anche tu lo abbia fatto non può che farmi piacere. Magari alla fine accetteremo la lezione del Pugliese, chissà. Per me si tratta, tutto sommato, di 'variazioni sul tema', e tu sai meglio di me quale sia la vera 'sostanza', non del contendere, ma della ricerca. Ti ringrazio e, come direbbe il Casopero:
    'abbimi caro',
    Cataldo.

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